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Un omaggio. Non c’è dubbio. Nel prossimo film di Star Trek vedremo per una breve apparizione anche Chris Doohan, figlio del mitico James Doohan interprete dell’altrettanto mitico Scotty della serie Classica.
La notizia, nell’aria già da tempo, è stata confermata dallo stesso attore che, dopo aver “consigliato” e “approvato” Simon Pegg nel ruolo che fu del suo indimenticato padre, è sempre rimasto in contatto con J.J. Abrams e gli studios Paramount. “Posso dire che mio padre sarebbe felice di vedermi sull’Enterprise – ammette Chris Doohan – la prossima settimana sarò sul set per la registrazione della mia parte. Sinceramente ancora non so di che cosa si tratti di preciso”.
Doohan è già stato sul set di Star Trek: “Ed è impressionante – conferma – sono certo che non hanno badato a spese e non vedo l’ora di vedere il prodotto ultimato”. Tra l’altro, volendo dirla tutta, Chris Doohan è già comparso in un film di Star Trek: in The Motion Picture, primo lungometraggio della serie, recita, in un cameo, il ruolo di un membro dell’equipaggio mentre Kirk spiega la minaccia che incombe. Chris Doohan, con Leonard Nimoy, potrebbe essere considerato il secondo membro del vecchio equipaggio a tornare sul ponte dell’Enterprise.
[Fonte: StarTrekNews24]
Che sia arrivata la parola FINE a questa lunghissima telenovela? Non ne sono così sicuro…
Ebbene sì, la lunga saga del “Shatner sì, Shatner no”, sembra aver trovato per davvero la parola “fine”.
L’attore ha detto a USA Today, “No, non credo proprio che mi vedrete in questo film, sfortunatamente. E non conosco neppure la ragione”. Naturalmente USA Today è andato a chiederlo anche ad Abrams e la sua risposta è stata…
“L’unica ragione per la quale il Signor Shatner non compare insieme al Signor Nimoy nel film, è perchè il suo personaggio è morto, sul grande schermo, da tempo. E’ stato infatti molto difficile, a questo punto impossibile con lo sciopero degli sceneggiatori ancora in corso, ed è difficile tutt’ora trovare un modo per poterlo introdurre nella trama del film. Ve lo dicono persone, come me e i miei collaboratori, che sono degli accaniti fans suoi e del suo personaggio che hanno fatto il possibile per potercelo mettere”.
Quando a Shatner è stata riferita la risposta di Abrams ha detto che, visto che si tratta di fantascienza e che se sono stati capaci di far tornare in vita i dinosauri tramite il DNA, (riferimento esplicito al film di Spielberg “Jurassic Park”), dovrebbero essere capaci anch’essi di escogitare qualcosa per riportarlo “indietro”. L’attore ha addirittura suggerito che potrebbero usare lo stesso metodo descritto nel suo libro “The Return”, (Spock utilizza appunto il DNA di Kirk per farlo “risorgere”).
Abrams, d’altro canto, non l’ha bevuta e ha risposto subito…
“Voi e noi sappiamo benissimo che, volendo, ci sarebbero una dozzina di modi per far tornare in vita il Capitano Kirk. Ma per ogni maniera che potremmo usare appare subito chiaro che si tratterebbe solo di un tentativo forzato, da parte di fans sfegatati e anche un pò banalotti, per vederlo nel film e basta”.
Qui di seguito trovate il link con la video intervista fatta ad Abrams, e ad alcuni dei membri del cast di “Star Trek”, da USA Today.
http://www.usatoday.com/life/people/celebwatch/celebwatch.htm?csp=34
Alla Comic-Con, J.J.Abrams disse che non avrebbero cercato di “spingere” Shatner dentro il film, ma ce lo avrebbero messo solo se avessero trovato il giusto modo che rispettasse l’attore, i fans e il personaggio da lui interpretato. Da quello che abbiamo letto sopra, sembra chiaro che questo “modo”, gli autori del film, non siano stati capaci di trovarlo.
Così vi chiediamo, “Pensate che sia giusto metterlo nel film con noncuranza o credete che dovrebbe essere in linea con la storia e fatto apparire in modo credibile?”, inoltre, “Vi interessa veramente, a questo punto della lavorazione del film, che Shatner compaia in Star Trek XI?”. A voi le risposte.
[Fonte: StarTrekItalia]
E’ un’altra mia passione… ed accolgo questa notizia con vivo interesse!
A febbraio Dylan affronterà un guerriero immortale in un paese sperduto di montagna. Nel mese successivo l’albo sarà ambientato in Ucraina, dove si troverà di fronte Upyr, una creatura leggendaria metà stregone e metà vampiro. Ad aprile ritorna il tema dello spazio profondo, con i suoi misteri e soprattutto con alcuni alieni, forse provenienti direttamente da una serie di romanzi di fantascienza, che turbano la mente del loro creatore attraverso una serie di terribili omicidi.
Ad agosto ritorna il technicolor con il secondo Dylan Dog Color Fest: quattro storie brevi inedite ed una copertina di Tanino Liberatore. L’undicesimo maxi Dylan Dog è previsto per fine giugno e sarà disegnato dalla coppia Montanari&Grassani. Nelle storie proposte in questo speciale il protagonista verrà a conoscenza di un’epidemia di cecità che rischia di distruggere Londra, di un Bed and Breakfast gestito da pazzi ed infine di una famiglia di iettatori che ha gettato il malocchio su un borgo medioevale.
Il ventiduesimo Speciale presenterà 160 pagine di una lunga avventura che vede l’Indagatore dell’Incubo andare a caccia di Sirene (ammirate la bellezza della tavola posta qui a sinistra), mentre dopo si ritroverà a difendere un ragazzo, dotato di straordinari poteri, da un esercito di zombies. Terrificante la trama del prossimo Almanacco della Paura: una ragazza, con il dono di prevedere il futuro, vedrà la prossima e vicina morte del caro Dylan Dog!
[Fonte: comicsblog]






