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A meno di un mese dall’attivazione del nuovo sito internet dedicato a Star Trek XI, la Paramount ha attivato questa mattina anche il forum dedicato al lungometraggio.

L’indirizzo rapido è http://www.paramount.com/startrek/forums/

Questa è una serie che non vedo l’ora di seguire, con molta attenzione:

Al terzo episodio la serie televisiva fa il salto di qualità e comincia a occuparsi di “cose serie”

sara_connor

Non c’è bisogno della legge di Moore per rendersi conto che la potenza dei computer cresce ogni anni di più. Sempre più veloci, sempre più connessi; sempre più dati sono gestiti dai computer e sempre maggiori porzioni della nostra vita è nelle loro mani.

Che i computer diventino autocoscienti o meno è una domanda in fondo accademica: è quasi inevitabile però che a un certo punto diventino autonomi. E a un certo punto, forse lo stesso, diventeranno incontrollabili: la crescita della massa pensante diventerà sempre più grande, finché l’intelligenza complessiva delle macchine pensanti sulla Terra sarà qualcosa di inimmaginabile, di incomprensibile, di incontrastabile. Sarà il momento immaginato da Fredric Brown nel 1954, in cui il professore chiede al computer se dio esiste, e il computer risponde “adesso sì”. Sarà l’avvento della singolarità.

Questa “idea”, anticipata dalla fantascienza e sviluppata dagli autori più moderni, come Charles Stross che le ha dedicato una trilogia e alcuni racconti (tra cui Anticorpi, uscito su Robot 51), è oggi studiata in modo sempre più serio; ci sono associazioni a carattere scientifico o informatico che se ne occupano, che la studiano, che catalogano i segnali, deboli e forti, che segnano l’avvicinarsi dell’era della singolarità.

Se la fantascienza classica identificava in qualche modo nei robot la minaccia della tecnologia per l’umanità, oggi ci si sta rendendo conto che braccia di metallo e corazza antiproiettile non sono più pericolosi di un accesso a banda larga alla rete.

Se ne sono resi conto anche i produttori della serie televisiva Terminator The Sarah Connor Chronicles, che hanno saputo girare a loro vantaggio l’idea alla base della serie.

“Il sistema andò online il 4 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14 del mattino, ora dell’Atlantico, del 29 agosto.”

Non sappiamo se James Cameron, quando scrisse questa parte di sceneggiatura di Terminator 2: Il giorno del giudizio più di diciotto anni fa, se ne rendeva conto, ma questa non è altro che la descrizione della nascita di una singolarità. Tuttavia la serie ha sviluppato soprattutto l’aspetto della lotta tra robot invincibili, lasciando un po’ in secondo piano l’aspetto informatico vero e proprio.

Col terzo episodio della serie televisiva attualmente in onda negli Stati Uniti su Fox, questo aspetto prende corpo, anzi: la teoria della singolarità viene esplicitamente citata, e Sarah Connor vede chiaramente come la lotta contro Skynet consista soprattutto nell’impedire lo sviluppo della scienza informatica oltre certi punti limite. Sarah Connor quindi come gli anticorpi del racconto di Charles Stross: sarà interessante vedere gli sviluppi nei prossimi episodi.

Terminator The Sarah Connor Chronicles è attualmente al terzo episodio in USA su Fox, e in Italia arriverà prossimamente in Sci Fi su Steel.

[Fonte: Fantascienza.com]

Con questa notizia, mi viene da dire solo una cosa: No….

Come vi abbiamo anticipato già la settimana scorsa, Star Trek XI sarà in Italia nel 2009. In ritardo di qualche mese rispetto all’uscita americana prevista per il 25 dicembre 2008.

Star Trek XI uscira il 25 dicembre non solo negli States ma anche in Germania (per la premiere europea!), in Nuova Zelanda e in Australia. Il giorno dopo sarà nelle sale di Gran Bretagna e Australia, altri due paesi sul quale si punta molto in termini di incassi. Per tutti gli altri, al momento, pare si debba attendere addirittura febbraio 2009: uscita prevista il 4 in Francia, il 5 in Olanda e il 6 in Norvegia.

E’ l’Italia? Per ora nessuna novità… sperando che non slitti ulteriormente rispetto al mese di febbraio 2009.

E’ arrivata la conferma ufficiale dagli studios Paramount che in Star Trek XI vedremo anche un giovanissimo capitano Kirk. E non stiamo parlando di Chris Pine, l’attore che vestirà i panni “accademici” del mitico capitano.

Nel film, infatti, sono previste alcune scene che vedranno protagonisti dei giovanissimi attori: uno di questi, Jimmy Bennett di appena 12 anni, interpreterà il quasi adolescente capitano dell’Enterprise (a sinistra nella foto). Paramount conferma che in quelle scene sarà presente anche il fratello del capitano Kirk, George Kirk Jr, che sarà interpretato dall’attore quindicenne Spencer Daniels. Entrambi i giovanissimi attori hanno già lavorato sia al cinema che in televisione. Spencer Daniels, tra l’altro, ha appena finito di girare un altro film della Paramount, “The curious case”.

E’ quindi intenzione dei produttori e del regista J.J. Abrams dare una visione il più possibile ampia della vita di Kirk e Spock, andando a scrivere pagine mai viste prima in tutta la serie, se non appena accennate in qualche episodio tv. Star Trek XI, del resto, per stessa ammissione degli scrittori, si sta avvicinando passo dopo passo a “Batman begins”, il film di grande successo che due anni fa ha esplorato, per la prima volta, le origini del signore oscuro.

Tornando brevemente ai nostri Kirk, possiamo anche sottolineare che vedere all’opera (seppur da adolescente) il fratello del capitano, sarà un prequel interessante dal momento che George Kirk Jr morirà nell’episodio della serie classica “Operation: Annihilate!”, titolo italiano “Operazione annientamento”. In quell’occasione il cadavere del fratello del capitano fu interpretato (con l’aggiunta di un paio di baffetti!) dallo stesso William Shatner.

[Fonte: StarTrekNews24]

Duma Key
La Sperling & Kupfer ha annunciato che Duma Key, il nuovo libro di Stephen King, sarà disponibile in tutte le librerie a partire dalla fine di aprile 2008. Il maestro dell’horror ne annunciò l’uscita (in America lo si può trovare dal 22 gennaio) sul sito Liljàs Library, concedendo per l’occasione una video-intervista in tre puntate. L’evento dimostra quanto King si sia aperto alle nuove tecnologie e, infatti, Duma Key sarà disponibile su cd e in formato audiobook, scaricabile da Internet. La pubblicazione è stata preceduta da un trailer online, come se si trattasse di un film, che mostra agli appassionati del Re un’isola meravigliosa… e tanto, tanto sangue.

Il libro narra le vicende di Edgar Freemantle, un uomo che in poco tempo perde un braccio a causa di un incidente e di conseguenza viene abbandonato dalla moglie. Seguendo il consiglio del suo terapeuta, Edgar decide di trasferirsi in Florida, attratto da una località poco turistica che si chiama Duma Key. Non è che una striscia di terreno, tra palme e una spiaggia deserta, frequentata solo dai pochi abitanti del luogo: perfetta, secondo lui, per ritrovare la serenità di cui ha un disperato bisogno. La proprietaria di tutti gli appartamenti è Elizabeth, anziana donna che una volta era patrona delle belle arti.

Incoraggiato da sua figlia, Freemantle riscopre una vecchia passione: la pittura. Non gli ci vuole molto però a capire che c’è qualcosa di terrificante nei suoi quadri: diventano macabre profezie, capaci di togliere la vita a chi li acquista. Edgar dovrà quindi capire qual è il mistero che avvolge Duma Key, fonte dei suoi guai, e il ruolo di Elizabeth e delle sue gemelle scomparse.

I critici americani, a pochissimi giorni dall’uscita del libro, si sono già lanciati in entusiastiche recensioni: “Stephen King is back”. Non era infatti molto piaciuta la parentesi gothic-western rappresentata dalla serie La Torre Nera, nonostante il Re ne abbia venduto tantissime copie come di consueto. Ci fanno sapere quindi che Duma Key è una storia scritta da un King che torna alle sue origini, benché ci siano alcuni cambiamenti fondamentali. Stephen King fu infatti investito nel 1999 da un furgoncino e ancora oggi, ormai sessantenne, soffre per gli strascichi lasciati dall’incidente: un uomo come lui, che conosce il dolore e le trasformazioni alle quali andiamo tutti incontro, non può non esserne influenzato.

Duma Key a quanto pare è un libro che ci farà correre a controllare se tutte le porte e finestre sono chiuse, senza sapere bene perché lo stiamo facendo. Non ci resta, a questo punto, che aspettare aprile per goderci l’ennesimo incubo regalatoci dal maestro dell’horror.

[Fonte: HorrorMagazine]

Eccolo FINALMENTE!!! http://movies.yahoo.com/movie/1809752801/video/6027003

Buona visione!

[UPDATE 23-01-08: E' stato inserito anche nel sito ufficiale]

[UPDATE 28-01-08: Tradotto in Italiano!]

Ieri pomeriggio, il regista / autore del nuovo film di Star Trek ha chattato con i fan, rispondendo alle loro molte domane: qui di seguito un paio di foto…

st08setchat1.jpg

st08setchat2.jpg

…la cosa più bella, è che hanno chattato dal nuovo ponte dell’enterprise in costruzione!!! :D

Trovate tutta la trascrizione della chat qui.

[UPDATE]

Alcuni estratti…

“E’ come se stessimo portando la fiaccola di Star Trek – ha detto Abrams – questa saga significa molto per un numero innumerevole di persone e noi sentiamo questa importanza mentre lavoriamo. Tuttavia non siamo mai stati travolti da questo onere. Credo che, per tutti noi, questa sia una grande opportunità”. Abrams si è poi concentrato sulle difficoltà nel ricreare un lavoro coerente con i 40 anni di storia di Star Trek, dalla tecnologia della serie classica fino ad arrivare alla scelta degli attori per il cast.

“Pensiamo di concludere le riprese ad Aprile – ha detto il regista – in modo tale che per l’estate sia pronto un nuovo trailer con le prime vere immagini che vedremo anche nel film”. A chi gli ha chiesto se sarà un film anche umoristico, Abrams ha risposto: “Ci sarà indubbiamente anche l’umorismo perché fa parte dello spirito di Star Trek”. Abrams ha confermato un grande utilizzo della computer grafica per realizzare le scene nello spazio e quelle di particolare azione, avvalendosi dei tecnici ed esperti che già lavorarono con lui in Mission Impossible III.

Il regista ha poi rivelato che a convincerlo in questa delicata impresa è stata soprattutto la moglie. E, per l’ennesima volta, è stato ribadito il concetto che questo film non sarà destinato solo ai trekker di lunga data: “Lo possono vedere tutti – ha detto Abrams – e forse chi si avvicinerà a Star Trek per la prima volta si renderà conto di amare questa saga”.

[Fonte: StarTrekNews24]

Un omaggio. Non c’è dubbio. Nel prossimo film di Star Trek vedremo per una breve apparizione anche Chris Doohan, figlio del mitico James Doohan interprete dell’altrettanto mitico Scotty della serie Classica.

Chris Doohan

La notizia, nell’aria già da tempo, è stata confermata dallo stesso attore che, dopo aver “consigliato” e “approvato” Simon Pegg nel ruolo che fu del suo indimenticato padre, è sempre rimasto in contatto con J.J. Abrams e gli studios Paramount. “Posso dire che mio padre sarebbe felice di vedermi sull’Enterprise – ammette Chris Doohan – la prossima settimana sarò sul set per la registrazione della mia parte. Sinceramente ancora non so di che cosa si tratti di preciso”.

Doohan è già stato sul set di Star Trek: “Ed è impressionante – conferma – sono certo che non hanno badato a spese e non vedo l’ora di vedere il prodotto ultimato”. Tra l’altro, volendo dirla tutta, Chris Doohan è già comparso in un film di Star Trek: in The Motion Picture, primo lungometraggio della serie, recita, in un cameo, il ruolo di un membro dell’equipaggio mentre Kirk spiega la minaccia che incombe. Chris Doohan, con Leonard Nimoy, potrebbe essere considerato il secondo membro del vecchio equipaggio a tornare sul ponte dell’Enterprise.

[Fonte: StarTrekNews24]

Il trailer, youtube, alta risoluzione!

Live Long and Prosper! :)

Che sia arrivata la parola FINE a questa lunghissima telenovela? Non ne sono così sicuro…

Ebbene sì, la lunga saga del “Shatner sì, Shatner no”, sembra aver trovato per davvero la parola “fine”.

L’attore ha detto a USA Today, “No, non credo proprio che mi vedrete in questo film, sfortunatamente. E non conosco neppure la ragione”. Naturalmente USA Today è andato a chiederlo anche ad Abrams e la sua risposta è stata…
“L’unica ragione per la quale il Signor Shatner non compare insieme al Signor Nimoy nel film, è perchè il suo personaggio è morto, sul grande schermo, da tempo. E’ stato infatti molto difficile, a questo punto impossibile con lo sciopero degli sceneggiatori ancora in corso, ed è difficile tutt’ora trovare un modo per poterlo introdurre nella trama del film. Ve lo dicono persone, come me e i miei collaboratori, che sono degli accaniti fans suoi e del suo personaggio che hanno fatto il possibile per potercelo mettere”.

Quando a Shatner è stata riferita la risposta di Abrams ha detto che, visto che si tratta di fantascienza e che se sono stati capaci di far tornare in vita i dinosauri tramite il DNA, (riferimento esplicito al film di Spielberg “Jurassic Park”), dovrebbero essere capaci anch’essi di escogitare qualcosa per riportarlo “indietro”. L’attore ha addirittura suggerito che potrebbero usare lo stesso metodo descritto nel suo libro “The Return”, (Spock utilizza appunto il DNA di Kirk per farlo “risorgere”).

Abrams, d’altro canto, non l’ha bevuta e ha risposto subito…
“Voi e noi sappiamo benissimo che, volendo, ci sarebbero una dozzina di modi per far tornare in vita il Capitano Kirk. Ma per ogni maniera che potremmo usare appare subito chiaro che si tratterebbe solo di un tentativo forzato, da parte di fans sfegatati e anche un pò banalotti, per vederlo nel film e basta”.

Qui di seguito trovate il link con la video intervista fatta ad Abrams, e ad alcuni dei membri del cast di “Star Trek”, da USA Today.

http://www.usatoday.com/life/people/celebwatch/celebwatch.htm?csp=34

Alla Comic-Con, J.J.Abrams disse che non avrebbero cercato di “spingere” Shatner dentro il film, ma ce lo avrebbero messo solo se avessero trovato il giusto modo che rispettasse l’attore, i fans e il personaggio da lui interpretato. Da quello che abbiamo letto sopra, sembra chiaro che questo “modo”, gli autori del film, non siano stati capaci di trovarlo.

Così vi chiediamo, “Pensate che sia giusto metterlo nel film con noncuranza o credete che dovrebbe essere in linea con la storia e fatto apparire in modo credibile?”, inoltre, “Vi interessa veramente, a questo punto della lavorazione del film, che Shatner compaia in Star Trek XI?”. A voi le risposte.

[Fonte: StarTrekItalia]

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