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Qui ci si consola un pochino…

Non mancano gli approfondimenti socio culturali nel prossimo film della saga.

In una intervista rilasciata per MTV, i due autori (e produttori esecutivi) Alex Kurtzman e Roberto Orci hanno risposto alle recenti notizie di una possibile esclusione di William Shatner (TOS:Kirk) dal prossimo film di Star Trek. “Siamo rimasti molto sorpresi da questo fatto”, ha detto Kurtzman, mentre Orci ha dichiarato, “Ci auguriamo di poterlo includere nel film, perchè non abbiamo niente contro di lui tranne il rispetto e l’ammirazione”.

Se fosse vero, e se fosse “inserito nelle riprese”, proprio al centro della cinepresa, allora potrebbe significare che nella parte finale della storia ci possa essere spazio anche per lui, Shatner, benchè questo non significhi assolutamente che debba per forza interpretare il ruolo di Kirk. Per quel che riguarda il casting, del nuovo Kirk, e se debba…parlare…come…Shatner, Orci ha così risposto:

“E’ dura, perchè le così tante persone, che hanno interpretato dei personaggi in Star Trek, erano tutte distinte. Un sacco delle sceneggiature creavano dei personaggi “Shakespeariani”, cosicche potete immaginare che, allora, le cose andavano in due modi: l’interpretazione poteva essere libera, oppure veramente fedele alla sceneggiatura. Stiamo cercando di capire come fare.”

Per quel che riguarda i due personaggi cardine della storia, Kirk e Spock.
Sempre nella stessa intervista Kurtzman e Orci hanno confermato ancora una volta che il film sarà incentrato sulla prima avventura dei personaggi di Kirk, e Spock. Riguardo la loro correlazione Kurtzman ha detto, “Razze aliene stanno per convivere insieme e per formare strani legami di amicizia e senso della famiglia. Questo è il nocciolo dello spirito di Star Trek”.

Il terrorismo rimpiazzerà la Guerra Fredda?”
L’articolo parlava di come la Serie Classica, fosse un prodotto dei suoi tempi, e che i due sceneggiatori tenteranno di fare lo stesso con il nuovo film. Kurtzman fa notare che:

“Roddenberry creò una parte di “Star Trek” in risposta alla Guerra Fredda. In un certo qual modo, si immaginò di trovare una via per chiunque, per poter convivere pacificamente insieme e questo si è poi “conficcato” nel proseguo di tutte le altre versioni della saga…
…Il mondo nel frattempo è cambiato, ma non di tanto in fondo. Viviamo in una società dove la paranoia regna sopra tutto il resto, propio come accadeva quando Roddenberry iniziò a scrivere “Star Trek”. Praticamente, la serie è più attuale adesso di quando veniva scritta…C’era paranoia per la Guerra Fredda, allora come adesso, c’era l’allora versione del terrorismo e noi stiamo vivendo le stesse condizioni di quei tempi”
.

[Fonte: StarTrekItalia]

Ha da poco aperto i battenti in Canada una mostra di disegni, artwork e quant’altro dedicata al mitico capitano dell’Enteprise

 mostra_shatner

Si è aperta il 15 giugno scorso a Calgary, nello stato di Alberta in Canada, una mostra artistica quanto mai curiosa e interessante. Si chiama The Shatner Show e presenta una notevole quantità di schizzi, disegni, sculture, dipinti, elaborazioni e molto altro ancora collegato alle arti grafiche in genere; il tutto dedicato, come si è già potuto ampiamente capire, alle fattezze ma soprattutto alla mitologia (qualcuno dice addirittura alla religione) di William Shatner, rappresentato ovviamente in gran parte nei panni di James T. Kirk ai quali deve sostanzialmente tutta la sua fama e fortuna.

La mostra presenza svariate decine di lavori di altrettanti artisti provenienti da varie parti del globo terrestre, ed è incentrata principalmente sull’icona “kirkiana” rappresentata durante tutto l’arco della sua evoluzione più che trentennale, anche se non mancano opere dedicate ad altri personaggi interpretati da Shatner, come il poliziotto T.J. Hooker, nonché ad altri aspetti della poliedrica personalità dell’attore, di cui sono note le incursioni nel mondo della canzone, della narrativa ovviamente collegata al mondo trek, degli show televisivi a tutto campo fino al più curioso da lui interpretato, una sorta di versione rimodernata di “La prova del cuoco” in cui Bill mette in campo le sue doti culinarie già accennate in Star Trek: Generazioni (la mitica scena della frittata di uova aliene).

La visione complessiva che emerge dall’insieme delle opere esposte, alcune davvero belle, altre semplicemente originali e divertenti (c’è persino un busto di Kirk costruito con i mattoncini Lego), fornisce un quadro che rende giustizia alla già menzionata poliedricità dell’attore, al culto della sua personalità, al suo magnetico istrionismo a volte sopra le righe che però è stato determinante per la sua affermazione professionale, permettendogli di superare o almeno di nascondere alcuni limiti recitativi che di certo possiede. La mostra chiude i battenti il 31 agosto e Calgary non è esattamente dietro l’angolo; per fortuna esiste la rete, che i curatori della mostra hanno utilizzato per creare la gallery online raggiungibile al link situato in fondo a quest’articolo. Il sito presenta un’ampia selezione delle opere esposte, visionabile cliccando sui nomi degli artisti che le hanno create, oltre a un blog e altri contenuti. E’ possibile acquistare parte delle opere anche online, nonché un bel librone illustrato che presenta l’intera mostra. Il ricavato verrà destinato alla fondazione caritatevole costituita dallo stesso Shatner, www.horseshow.org/.

[Fonte: Fantascienza.com]

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