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Il creatore di Star Trek unirà il suo nome a quello di diversi scrittori con una cerimonia che si terrà a giugno.Il creatore di Star Trek, Gene Roddenberry, riceverà l’onoreficenza di apparire nella Science Fiction Hall of Fame, di Seattle, nel mese di giugno, insieme ai nomi del regista Ridley Scott, all’artista Ed Emshwiller e allo scrittore Gene Wolfe.

Il sito StarTrek.com, ha riportato una notizia dello Science Fiction Museum il quale riporterebbe che i quattro “luminari” raggiungerebbero la fama di Jules Verne, Isac Asimov, George Lucas, lo scrittore di Star Trek Theodore Sturgeon e il romanziere (sempre di Star Trek), James Blish. La cerimonia si terrà il 16 Giugno presso il museo e verrà presentata dall’autore Neal Stephenson.

“Roddenberry…ha usato la fantascienza per presentarci un futuro in cui l’umanità ha finalmente superato le diversità razziali e personali creando così una società basata sulla uguaglianza e sulla lealtà”, ha dichiarato il comunicato stampa. “Le storie, di Star Trek, divertono e allo stesso tempo inducono a riflettere sul nostro mondo e ci sfidano a riconsiderare i nostri pregiudizi e le prese di posizione”. Una mostra di manufatti, realizzati da Roddenberry, incluso un video amatoriale, saranno donati al museo per l’occasione.

Sempre il 16 di Giugno, all’interno del museo debutterà l’esibizione, “Fuori da Questo Mondo: Straordinari Costumi dai Film e dalla Televisione”, che mostrerà oggetti di scena, arredi e costumi provenienti da Star Trek, Star Wars, Blade Runner di Scott e da altre serie televisive e film di fantascienza. I visitatori saranno incoraggiati a vestirsi con costumi appropiati in occasione dell’apertura dell’evento. L’esibizione durerà fino al 30 di Settembre.

[Fonte: StarTrekItalia]

“The High Ground” alludeva al fatto che l’Irlanda sarebbe tornata unita dopo un attacco terrorista.L’episodio di Star Trek:The Next Generation, “The High Ground”, che predirebbe una Irlanda unita nel 2024 e vede la Dottoressa Crusher vittima di un attacco terrorista, continua a essere oggetto di controversie a Belfast, dove è in programma per essere trasmesso al “Cathedral Quarter Arts Festival”.

“Gli unionisti puntino i loro phaser su Star Trek”, cita il The Belfast Telegraph, riportando che il personaggio di Data, avrebbe detto, nell’episodio, che l’Irlanda fu rinunificata dopo il successo di una campagna terrorista. Il consigliere dell’ East Belfast DUP, Robin Newton, ha dichiarato che se l’episodio fosse trasmesso in Iralnda, potrebbe essere considerato come un attacco all’unione.

“Quando questo episodio era in post produzione, nel 1990, nessuno prevedeva la speranza che Sinn Fein deponesse le sue armi, appoggiasse la polizia, riconoscesse il potere dei tribunali e prendesse delle posizioni ministeriali. All’interno dell’amministrazione inglese Stormont, sarebbe stata considerata impossibile nella realtà”, ha detto Newton. Ora che questi sono diventati fatti politici, in accordo con Newton, “Se proviene da una propaganda fittizia di parte o di una linea politica unionista, in via confidenziale, tutto ciò potrebbe far scatenare un attacco”.

Il direttore del “Cathedral Quarter Arts Festival”, Sean Kelly, ha negato qualsiasi intenzione di parte, raccontando alla BBC News che si augura di poter attrarre “I Trekkies irriducibili”, al festival, e di poter mandare in onda l’episodio, “perchè, a causa della sua uscita, aumenterebbe comunque la sua censura”.

Sia la BBC, che la RTE, si sono rifiutate di trasmettere The High Ground, che non è mai stato trasmesso nelle reti televisive terrestri sia inglesi che irlandesi.

Data la “situazione ottimista”, in Irlanda del Nord, Kelly ha aggiunto, “La gente percepirà il lato divertente di una possibilità nella quale i potenti hanno deciso di censurare un episodio, di una popolare serie di fantascienza, a causa di quello che adesso sta politicamente succedendo”.

[Fonte: StarTrekItalia]

Finalmente il nostro amato JJ si sbottona un pochino e possiamo parlare di notiziole certe…

Come apparso sul blog TrekMovie,  la rivista Star Trek Magazine riporta una intervista nella quale JJ afferma che il capitano Kirk ci sarà sicuramente nel prossimo film…

The respect we all have for Star Trek canon – and for a brand-new audience – is massive. The script is done. We’re now starting pre-prep, and we can’t wait to start shooting! Many more details to follow!

Ok, ora vogliamo maggiori dettagli!! :D

QAPLA’!

Annunciate le prossime uscite di due versioni dell’ “Enterprise”, danneggiate.La ditta New Force Comics, realizzerà due versioni dell’astronave Enterprise, questa estate: una USS Enterprise, in versione danneggiata, tratta dal film Star Trek II:L’Ira di Kahn, e una Enterprise 1701-E, in versione “sfregiata”, dal film Star Trek: Nemesis, foto sotto.

Il sito Diamond Select, ha riportato che il modellino dell’ Enterprise-E è già disponibile, mentre l’ Enterprise “classica”, può essere ordinata per la fine di questa primavera.

Entrambi i modellini hanno le luci e suoni che riproducono le voci dei due Capitani, Kirk, e Picard. Gli attori William Shatner e Patrick Stewart hanno prestato le loro voci per gli effetti sonori.

I collezionisti maniacali sappiano però che i due modellini saranno disponibili esclusivamente, dalla New Force Comics, negli Stati Uniti e con una limitata distribuzione. Ogni modellino sarà dotato di base di appoggio con targa.

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[Fonte: StarTrekItalia]

Intervista al leggendario capo scenografo che per vent’anni si è occupato del look della serie.Se nessuno di voi sà chi possa essere Herman Zimmerman, sicuramente conoscerà il suo lavoro. Zimmerman è stato il responsabile delle scenografie e degli arredi scenici di quasi tutti i progetti, televisivi e cinematografici, riguardanti Star Trek, per vent’anni, delineando così quasi ogni evoluzione che la serie ha avuto. Star Trek XI, sarà il primo film senza di lui, dagli anni ottanta, ma il veterano di questo mestiere ha dichiarato di essere d’accordo con questa scelta.

“Mi sono divertito nel mantenere alta la fiamma del look di Star Trek, dal 1987. Ho conosciuto Roddenberry di persona e sono sempre stato un fan della sua serie, non mi sarei mai sognato di poterne far parte, quando ero un giovane scenografo presso gli studi della NBC, negli anni ‘60. Ho trascorso dei momenti dannatamente fantastici ed è stato ben più di un semplice lavoro, ma adesso mi sono ufficialmente ritirato”.

Zimmerman ha inoltre detto che non si sarebbe mai aspettato di essere contattato, e nemmeno avrebbe voluto essere lo scenografo, per Star Trek XI, il film di Abrams. Non è neanche rimasto sorpreso della scelta caduta su Scott Chambliss dichiarando, “E’ naturale rivolgere l’attenzione su persone con le quali hai già lavorato in passato”. Comunque, il responsabile delle scenografie di ben 16 film, nonchè delle serie televisive, di Star Trek, ha subito puntualizzato che la scelta di Chambilss non è stata dovuta solo per via della sua lunga collaborazione con Abrams.

“Si deve sempre fare tanto di cappello a chi sceglie di fare lo scenografo perchè non è dovuto al fatto che sia nipote di qualcuno altolocato, bensì perchè se l’è meritato. Sono sicuro, quindi, che Scott Chambliss abbia fatto il suo dovere e che farà un eccellente lavoro”.

Zimmerman è rimasto impressionato dalla mole di lavoro, fatta da Chambliss, per Mission: Impossible 3, dicendo scherzosamente, “Cosa non è piaciuto?”, sottolineando inoltre il significato storico di aver lavorato a due progetti importanti come appunto M:I, e Star Trek.

“Queste sono due icone popolari della storia della televisione e si stanno riscoprendo, Chambliss ha l’opportunità, perciò, di reinventarle entrambe”.

L’uomo che ha delineato l’aspetto di ogni film Trek, da Star Trek V riconosce che la scelta di un’intera nuova squadra, per portare avanti la serie, significhi un cambiamento per Star Trek.

“L’incarico di Abrams da parte della Paramount significa prendere una nuova direzione per il marchio Star Trek. Venir fuori con una nuova idea che si sposi con la visione di Roddenberry, una positiva visione della razza umana nel futuro è ancora una cosa che deve inculcarsi nel tessuto di quello che sta accadendo nella società e nella scienza moderna. E’ del tutto appropiato in questo momento, e probabilmente necessario, che la serie abbia bisogno di un calcio nel didietro”.

Benchè sia in fondo contento di stare fuori da questo nuovo progetto, Zimmerman non manca di esprimere le sue considerazioni su come affronterebbe l’incarico del look, da Serie Classica, del prossimo film di Star Trek. Per quanto riguarda l’aspetto esteriore, Zimmerman ha dichiarato che non si può far altro che migliorare i disegni e i progetti originali, ma per quanto riguarda gli interni si possono prendere delle libertà, “Il ponte dell’Enterprise è un’ opportunità”, ammette entusiasta il capo scenografo, se il film è interamente ambientato nel periodo prima di TOS, Zimmerman si augura che possano prendere alcuni spunti dal funzionale e molto realistico aspetto del ponte della NX-01, della serie Star Trek: Enterprise. “Se fossi io a fare le scenografie, questo è il modo con il quale procederei”, ha ammesso.

Star Trek, però, non è ancora totalmete fuori dalla vita di Zimmerman; tutt’ora sta realizzando alcuni lavori per l’imminente Star Trek: The Tour, che attraverserà gli Stati Uniti alla fine di quest’anno. Inoltre, lo scenografo si augura di poter riuscire a scrivere un libro sul suo lavoro in generale, che includerà ovviamente anche una parte relativa a Star Trek. E, infine, alla domanda se abbia qualche consiglio da dare al nuovo capo scenografo di Star Trek, Scott Chambliss, egli risponde, “Non credo, ma sarei oltremodo onorato di poter rispondere a tutte le loro domande”.

[Fonte: StarTrekItalia]

Secondo l’attore non c’era solo la diversità fisica, come concetto base in Star Trek, ma anche quella sessuale.George Takei (TOS:Sulu), giorni fà è stato l’ospite d’onore al “2007 Kennedy Space Center Diversity Event” durante il quale si è rivolto ad imprenditori e responsabili della NASA.

“Star Trek aveva una visuale incentrata sulla diversità”, ha detto l’attore, come riportato nel sito Edge Boston. “Una donna Africana, un uomo Asiatico, un alieno con le orecchie a punta, ma avete anche sentito la diversità, l’accento scozzese dell’ingegnere, quello russo del navigatore, la pronuncia strasicata del sud del medico di bordo. Il punto fondamentale, che noi stavamo cercando di creare, era che ci sono delle diversità che potete sentire. Ma un altro aspetto, che non potete vedere nè sentire, è l’orientamento sessuale, che può contribuire a rendere forte qualsiasi tipo di “enterprise” stiate occupando”.

Tutt’ora Takei ha un ruolo ricorrente nella serie Heroes, della NBC, ma ha anche attratto l’attenzione su di sè per via del suo caratteristico profilo interpretativo che ne è venuto fuori, che probabilmente ha fatto sì che ricevesse l’invito per l’evento al “Kennedy Space Center”. Mentre era lì, Takei ha avuto l’opportunità di visitare aree strettamente riservate, riuscendo a dare un’occhiata ai componenti, già pronti, per la Stazione Spaziale Internazionale – ISS.

“Mentre camminavo lungo il perimetro della zona di assemblamento, tutti mi guardavano come una specie di eroe, ma ero solo un attore. Loro, sono i veri eroi”, ha detto Takei, “Sono gli unici che stanno creando, con i fatti, quel futuro che noi abbiamo costruito in televisione”.

[Fonte: StarTrekItalia]

Adoro filmati come questo! :D

Due immagini dall’episodio rimasterizzato dal titolo “The Children Shall Lead”…

Così è come appariva nella vecchia versione…

E così nella versione digitalizzata!

Meraviglioso, no? ;)

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Le serie in dettaglio:

Star Trek: Legacy  metterà il giocatore nei panni dell’Ammiraglio di una flotta di navi spaziali che sfruttando le sue abilità strategiche e tattiche dovrà affrontare una serie di spettacolari avventure e combattimenti spaziali in tempo reale. La trama include l’intero universo e tutte le diverse ere di Star Trek: Serie Classica, STAR TREK: The Next Generation, STAR TREK:Deep Space Nine, STAR TREK: Voyager e STAR TREK: Enterprise. Sfruttando le capacità tecniche dell’hardware di nuova generazione, Star Trek: Legacy includerà una vastissima serie di navi spaziali incredibilmente dettagliate, di campi di battaglia dinamici dotati di spettacolari ambientazioni spaziali e di un coinvolgente supporto multiplayer. Star Trek: Legacy è sviluppato da Mad Doc Software, autori dell’acclamato Star Trek Armada II.

 

Star Trek: Tactical Assault  includerà invece una serie di combattimenti spaziali in tempo reale ambientati nell’universo di Star Trek: Serie Classica e i relativi film. Con un’ampia varietà di autentiche razze, navi spaziali e armi di STAR TREK, i giocatori potranno affrontare coinvolgenti battaglie in single player attraverso le due distinte campagne (Federazione e Klingon) o emozionanti sfide testa a testa grazie al supporto multiplayer wireless. STAR TREK: Tactical Assault è sviluppato da Quicksilver Software, autori del celebre Star Trek: Starfleet Command.

 

STAR TREK: Encounters è un gioco di combattimento spaziale in stile arcade che includerà tutte le navi, i personaggi e le armi di oltre 40 anni di storia di STAR TREK. Gli appassionati assumeranno il comando della propria nave per combattare in tutto l’universo, difendendo la flotta e distruggendo tutti i nemici in coinvolgenti e spettacolari battaglie spaziali.  STAR TREK: Encounters è sviluppato dagli sviluppatori Scozzesi, 4J Studios.

[Fonte: TrekFrontier]

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